Quanti artisti italiani e quanti gruppi nostrani ci stiamo perdendo in questo periodo???
Tanti, ora vi spiego perchè.
Quando si decide di produrre musica, se non si vuole cadere con ogni probabilità nell'anonimato, bisogna scendere a compromessi. Quanti sono gli artisti che riescono a vivere di musica pur facendo parte di un etichetta indipendente? Pochi, pochissimi. Un caso piuttosto palese è Fabri Fibra. Sì è sempre autoprodotto fino a pochi anni fà, riscuotendo però un successo di pubblico commerciale basso, anche se nel suo underground musicale era già molto apprezzato. Io lo seguivo già a quei tempi, e mi rendevo conto che era un genio, anche se volgare, sboccato. Ma un genio, davvero. Ero sicuro che qualche pezzo grosso della musica si facesse avanti per produrlo e distribuirlo. Subito spuntò la Universal, leader del settore. Da quel momento, Fabri ebbe una notorietà sconvolgente, un sacco di ospitate in programmi importanti e in festival conosciuti. Ma chi lo supportava già da prima ne è rimasto deluso. Album dopo album, le argomentazioni dei suoi testi scemavano, non erano più toccanti come prima, segno che qualche modifica al suo modo di porsi gliel'hanno.... posta, appunto. Mi dispiacerebbe che altri artisti facessero questo percorso. Cercherò quindi di recensire tutto quello che sento, ma con un occhio di riguardo a questa cosa.
E comunque... Dai, passiamo ai fatti, vi avrò già annoiato. Pronti, partenza... Via!
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